Restaurare e far rivivere un’area urbana storica deve essere finalizzato a ritrovare nel monumento la sua piena qualità artistica, rivalutando il suo livello formale, nonché letterario, che in esso era custodito. Il progetto parte dalla comprensione della relazione tra aree urbane e i conseguenti effetti sociologici e culturali creando a livello urbano una nuova successione di spazi: dalla piazza urbana attraverso spazi di passaggio compressi fino a nuove coorti e aree verdi di quartiere proporzionati e definiti in modo chiaro dall’impianto urbano.
Il centro espositivo si identifica funzionalmente ed urbanisticamente come il cuore generatore dell’area: attorno ad esso ruotano le attività pubbliche, semi private e private. Le antiche sale di macellazione vengono riportate alla loro originaria qualità spaziale valorizzandone i contenuti storici. Liberate da qualsiasi corpo estraneo, le cinque sale espositive offrono la possibilità di apprezzare appieno la sostanza dell’edificio originario.
La ristorazione approfitta di un collegamento diretto all’esposizione tramite la valorizzazione dei passaggi coperti esistenti. Anche gli spazi esterni, verso l’esposizione e verso il parco esistente, usufruiscono delle nuove attività per una conseguente rivitalizzazione dell’intero quartiere. Nell’edificio a nord gli Atelier, concepiti come luoghi di lavoro e di vendita, godono ognuno di un ingresso diretto sia verso la zona storica sia verso via Giuseppe Parini.
L’edificio per alloggi riprende volutamente le proporzioni degli edifici dell’area monumentale, sia in pianta che in sezione, con quattro piani abitativi organizzati attorno a due chiari blocchi scale. La posizione e l’altezza del volume trovano giustificazione nel mantenimento delle proporzioni spaziali di pieni e vuoti così come la relazione in sezione dei tetti tra esistente e nuova costruzione. Al suo interno, la stringente ripetizione modulare di un elemento 4x3m, permette l’organizzazione flessibile ed efficiente di differenti tipologie abitative: da unità singole fino a cluster abitativi di 12 camere, raccolte attorno ad un soggiorno con cucina comune. Al piano terra sono organizzati gli ingressi, alcuni spazi usabili come piccoli luoghi di lavoro e due sale per riunioni studentesche.